Chaos, per la cosmologia greca significa disordine e indeterminazione preesistente al kosmos, al tutto meravigliosamente ordinato.

La parola caos ha oggi un significato diverso, è la scienza che studia i grandi effetti provocati da piccole cause, studia sistemi così sensibili alle condizioni iniziali che la loro evoluzione nel tempo è imprevedibile.

La prima apparizione ufficiale in scena del caos è nel 1961, il meteorologo Lorenz si accorge che basta modificare di pochissimo uno solo dei parametri che descrivono un sistema climatico semplice, perché il computer in breve tempo fornisca un’evoluzione delle condizioni meteorologiche del tutto diversa e inattesa. Basta modificare le condizioni iniziali del sistema perché la sua evoluzione diverga.

L’idea centrale della teoria del caos è spiegata dalla celebre metafora detta "l’effetto farfalla". Il battito d’ali di una farfalla in Amazzonia può modificare il clima a Dallas. In un sistema caotico qualsiasi piccolo cambiamento delle condizioni iniziali, può produrre effetti notevoli ed amplificati.

Nel corso del XX secolo l’austero determinismo delle leggi fisiche viene sconvolto: eventi casuali hanno modificato la realtà, come ad esempio l’impatto della terra con un asteroide, che, causando l’estinzione dei dinosauri, favorì la proliferazione dei mammiferi e quindi l’affermarsi dell’uomo.

Poincarè nel 1908 dice: "Una causa molto piccola, che ci sfugge, determina un effetto considerevole, tale effetto è dovuto al caso".

Mentre nel mondo macroscopico la teoria del caos invade vari campi, con l’indeterminazione della meccanica quantistica il caso e i suoi capricci entrano nel mondo subatomico.

La natura diviene creativa, per fabbricare la complessità punta sul non equilibrio.

La simmetria è interessante nel momento in cui si rompe, la materia genera l’inedito lontano dall’equilibrio. L’ordine perfetto è sterile, mentre il disordine controllato è creativo, il caos portatore di novità.

La natura non si rappresenta con linee rette o forme geometriche semplici, ma con curve complesse, che Benoit Mandelbrot chiama frattali. La materia si organizza secondo leggi e principi di complessità, acquisisce proprietà emergenti che non si possono dedurre dallo studio dei suoi componenti. I principi di simmetria aiutano a mettere ordine anche a livello di particelle.

La natura, con la libertà che le è conferita dal caos esercita la sua creatività, nell’orlo del caos si crea la vita, ma un organismo vivente è qualcosa di più della somma degli atomi e delle molecole che lo compongono. Appaiono principi emergenti di auto-organizzazione e di complessità.

Le leggi fisiche sono regolate in maniera estremamente precisa affinché esista la vita, ma anche hanno permesso il sorgere della coscienza. Perché le leggi hanno un carattere matematico?

 

"Una goccia d'acqua che si spande nell'acqua, le fluttuazioni delle popolazioni animali, la linea frastagliata di una costa, I ritmi della fibrillazione cardiaca, l'evoluzione delle condizioni meteorologiche, la forma delle nubi, la grande macchia rossa di Giove, gli errori dei computer, le oscillazioni dei prezzi Sono fenomeni apparentemente assai diversi, che possono suscitare la curiosità di un bambino o impegnare per anni uno studioso, con un solo tratto in comune: per la scienza tradizionale, appartengono al regno dell'informe, dell'imprevedibile dell'irregolare. In una parola al caos. Ma da due decenni, scienziati di diverse discipline stanno scoprendo che dietro il caos c'è in realtà un ordine nascosto, che dà origine a fenomeni estremamente complessi a partire da regole molto semplici."

J.Gleick, pioniere di una nuova scienza, Chaos

Nella scienza classica, il caos era per definizione, assenza di ordine. Oggi è considerato una dimensione retta da leggi non definibili, infatti, il concetto di disordine è inteso come complessità.

La teoria del caos è nata quando la scienza classica non aveva più mezzi per spiegare gli aspetti irregolari e incostanti della natura; è una teoria scientifica, che ha fatto la sua apparizione nello studio di fenomeni meteorologici e poggia su sperimentazioni fisiche, biologiche, matematiche, socio-economiche, e che è stata sintetizzata nelle arti espressive.

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